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Commenti al LIBRO
By Davide | July 11, 2008
Caro lettore..se ti trovi inquesta parte di BLOG è perchè sicuramente avrai letto il mio libro e vorrai lasciare un commento che non potrà altro che essere positivo…almeno spero ![]()
Topics: Libro |

July 12th, 2008 at 10:46 am
Ciao a tutti…grazie per avermi postato il link per il tuo nuovo sito, veramente bello!!
Per quanto riguarda il tuo libro …beh, che dire…leggerlo mi ha fatto rivivere emozioni che credevo ormai sepolte nel mio passato di Erasmus…mi ha fatto ricordare persone, luoghi, momenti, situazioni che anche se sono lontani nel tempo e nello spazio rimarranno sempre bellissimi ricordi…quindi non ti preoccupare che il commento al tuo libro è più che positivo e ti ho fatto anche una certa pubblicità tra i miei amici!!!
Complimenti davvero…per il modo di scrivere e di comunicare al mondo questo stile di vita, queste esperienze che solo che viaggia ed ha vissuto in un determinato contesto è in grado di capire.
Ciao ci sentiamo!!
Monica
July 18th, 2008 at 6:03 pm
Ciao!
Finalmente ho letto un libro che è riuscito ad emozionarmi..era da tempo che non pensavo a certe situazioni vissute anche da me che non sono una erasmus..
Bello il modo di scrivere chiaro, l’ho divorato in due giorni!!
Solo un leggero rimorso per non aver fatto anche io questa esperienza…ma la consiglierò sicuramente a tutti i miei amici !!! :-))))))
July 20th, 2008 at 10:44 am
July 21st, 2008 at 11:08 am
Ciao, grazie davvero per i complimenti!!

E’ davvero la soddisfazione più grande sapere di avervi trasmesso emozioni…
July 21st, 2008 at 1:51 pm
Appena finito libro! Mi è piaciuto tantissimo! Complimenti.. veramente!
July 28th, 2008 at 1:29 pm
allora … sono sincera quando ho acquistato il libro, lho fatto perché avendo vissuto una splendida esperienza erasmus a Nizza… appena ho letto il nome della città citata nel libro ho voluto come riscavare nei miei ricordi appena passati …
cmq lho letto in un giorno perché scorre e ti affezioni subito alla storia del protagonista.
Appena finito avevo voglia di fuggire di mollare tutto e trasferirmi in un posto sconosicuto.fare la cameriera per sopravvivere a fine mese.perdermi per le strade di Barcellona.
questo libro ti apre la visione al mondo, Non sembra ma gli erasmus non sono solo buttati in strada ubriachi.rimorchioni.festaioli…. cioe tutto questo c’é … ma in piu’ acquisti tanto cose che creano una persona nuova.curiosa.con la voglia di costruirsi un futuro e sopratutto con la voglia di non accontentarsi mai! …
insomma lo consiglio … gran gran bel libro.
un saluto a tutti.
e complimenti all autore!
September 4th, 2008 at 12:24 pm
Ciao…mi sono imbattuta “per caso” nel tuo libro alla fiera del libro a Torino, mi ha colpito il titolo perchè sono una ex erasmus ed ovviamente non ho potuto non comprarlo. Non l’ho letto subito, ho aspettato qualche mese perchè anche per i libri ci vogliono i momenti giusti per goderseli…avevo bisogno di qualche giorno con abbastanza tempo a disposizione per non ridurmi a leggere poche pagine per volta…ed eccomi oggi di ritorno dalle vacanze. Ho letto il tuo libro in vacanza e sono stata contenta di aver aspettato di avere il tempo necessario per leggerlo tutto d’un fiato. E’ stata una lettura fantastica, mi hai fatto riassaporare emozioni e sentimenti che riesco a condividere solo con poche persone, solo con quelle persone che hanno vissuto un’esperienza come la mia. GRAZIE di cuore per il tuo libro perchè mi ha fatto davvero emozionare.
Ti auguro che il tuo libro abbia molto successo perchè lo meriti davvero. COMPLIMENTI!
September 10th, 2008 at 7:14 pm
non mi è piaciuto
ecco perchè
http://king-heinz.blogspot.com/2008/09/scrivono-proprio-tutti.html
September 11th, 2008 at 9:34 am
Ciao heinz, ti ringrazio per avermi segnalato le tue critiche.
Ci terrei solo a precisare due cose: la prima è che assolutamente non mi riferivo ad editori che mi hanno respinto il libro, che tu ci creda o no Aliberti è stato il primo a cui l’ho mandato. Le persone che “ringraziavo” erano ben altre…
La seconda è che mi dispiace tu abbia inteso il libro in questo modo negativo, perchè il messaggio che volevo trasmettere (e che per fortuna a molti lettori che mi hanno scritto è arrivato) non era quello che tu descrivi.
Comunque grazie per il commento
ciao
Davide
September 13th, 2008 at 10:58 am
caro davide,
forse sono stato un po’ troppo duro e non volevo certo offendere il tuo lavoro. Scrivere un libro è già di per sè un merito. Da ex erasmus speravo di trovare anche altro. E’ un’esperienza davvero unica che conservo tuttora viva dentro di me, nonostante siano passati ahimè diversi anni… Il fatto poi di averlo fatto a Nizza mi aveva incuriosito parecchio. Avrei voluto magari trovare qualcosa di più riguardo l’esperienza di trovarsi in un paese straniero a contatto con persone provenienti da parti lontanissime (ricordo l’amicizia con 2 studenti delle Comore…!!!) e con tutto quello che comporta, anche a livello culturale. Tutto qua.
Davvero scusa se ti sei sentito offeso.
ciao
heinz
September 13th, 2008 at 2:13 pm
Ciao Heinz,
capisco benissimo la tua posizione, quando ci si imbatte in racconti di esperienze simili alle nostre ci si riempie di aspettative e spesso si rimane delusi… A me per esempio era capitato col film “l’appartamento spagnolo”.
Le cose che avrei voluto raccontare erano migliaia, non immagini quante “scene” ho tagliato per evitare di prolungarmi troppo. Dovevo scegliere una strada da seguire e la mia direzione non è stata quella di raccontare un’esperienza erasmus, ma il tentativo di far capire che noi giovani così poco rappresentati non siamo solo fancazzisti-materialisti-perdigiorno, ma abbiamo anche dei valori. Inserire tante donne nella storia che andavano e venivano era solo per differenziare la marea di gente che si incontra viaggiando e rimane un opaco ricordo da quelli che invece restano a distanza di anni ben vivi nella mente. In più se hai notato la storia è su otto anni…
… comunque grazie lo stesso per le critiche, ne farò tesoro per i prossimi libri
September 24th, 2008 at 1:02 pm
Hai fatto l’Erasmus a Nizza o da qualche altra parte?
e’ una città perfetta per l’erasmus, ci ho fatto 9 mesi e devo dire che la mia vita era perfetta
e adesso…cosa fai?
ciao
September 24th, 2008 at 4:05 pm
Ciao, a Nizza ho vissuto 5 anni, è davvero una città stupenda e ce l’ho ancora nel cuore.
Per quanto riguarda la seconda domanda… beh, diciamo che se ora che ti sei un pochino ravveduto e ci siamo un po’ chiariti correggi il tiro sul tuo blog, magari qualcosa ti dico…

September 24th, 2008 at 5:00 pm
sarò tutto miele…
parliamo un po’ di Nizza…
io ero alla fac de lettres
ho fatto lingue
September 24th, 2008 at 6:55 pm
A nizza io facevo economia, credo di essere arrivato un anno dopo di te (98/99). Dall’anno scorso invece sono alla Fac de Lettres, ma da non frequentante, e non è la stessa cosa…
Comunque quanto ami Nizza credo si capisca dal libro… non a caso ho voluto ambientare lì parte della storia!
Ps: sul tuo sito non mi sembra sia cambiato nulla…
September 27th, 2008 at 9:05 am
io ho fatto l’annata 99-2000.
vivevo alla residence universitaire sopra la fac de lettres.
ho ricordi stupendi della città e devo dire che la scelta è stata ottima. parliamone
quindi ora stai ancora studiando???
October 11th, 2008 at 9:20 pm
A me il libro è piaciuto molto, l’ho trovato scorrevole e con momenti molto divertenti, mi ha fatto ripensare al MIO erasmus.
Ho passato un piacevole pomeriggio di lettura, al mare e poi ho chiamato al telefono una mia compagna di erasmus che non vedevo dal periodo di quella esperienza , abbiamo riparlato di quando eravamo studenti e dei nostri lavori di oggi , ci siamo organizzate per rivederci ed ovviamente..le ho consigliato il libro
December 9th, 2008 at 9:53 pm
ho letto il libro e sinceramente sono in parte d’accordo con quanto ha espresso un lettore qualche tempo fa, trovo che la trama sia assolutamente inconsistente, non segue un preciso filo logico, a tratti è volgare e sembra un resoconto delle avventure sessuali dell’autore..ho fatto l’erasmus, di pazzie e stupidaggini ne ho fatte eccome, ma non è solo questo, feste-donne-canne-divetimento…è anche è soprattutto altro..non si parla neanche un pò del confronto con i residenti, pare che doppo interi anni a Nizza il protagonista non abbia un amico francese (e la giustificazione sarebbe che in Francia non hanno il bidet..?? non ci voglio credere), non si parla del modo di vivere la città, dei pregiudizi che ogni straniero incontra, della crescita personale che è inevitabile…il titolo inganna, il libro parla di una (abbastanza noiosa) stroia di amore fra il protagonista ed una tipa…non era meglio lasciare l’Erasmus da parte, a chi forse lo ha vissuto piu intensamente? alimentiamo i clichè su studenti ubriaconi e fancazzisti cosi…
December 11th, 2008 at 12:17 pm
Ciao Anna, ti ringrazio per avermi scritto sinceramente cosa pensi del libro. Mi dispiace non ti sia piaciuto, ma accetto il tuo punto di vista e ne farò tesoro per un’eventuale prossimo libro, quale che ne sia l’argomento. Quello che però mi dispiace molto è il fatto che secondo te il mio libro alimenta i clichè su studenti ubriaconi e fancazzisti: il mio intento era opposto e se avrai voglia e tempo di leggere alcune mie interviste potrai notarlo. Non a caso il testo ha ricevuto il patrocinio dell’Unicef e ho già avuto diversi inviti dalle Università per stimolare i giovani a partire “nel modo giusto”. Per quanto riguarda il titolo si parla di Generazione Erasmus e non di Erasmus, ma come avevo già detto al lettore che aveva criticato il testo, capisco benissimo che ognuno, un’esperienza come l’erasmus, la vive a modo suo e ne è “geloso”.
Spero avremo altre occasioni di discuterne.
A presto
Davide
March 1st, 2009 at 7:58 pm
Caro Davide sto guardandola registrazione del tuo incontro avvenuto a Scienze della comunicazione a Reggio Emilia.
Ti devo ringraziare per aver presentato e rappresentato la generazine Erasmus, anche io ne faccio parte! O devo dire: ne ho fatto parte? Ho fatto un anno in Danimarca, nel lontano 1997/98; quando il riconoscimento degli esami era ancora un miraggio, si partiva solo se si aveva coraggio (e forse per parafrasare una tua citazione che ho appena ascoltato, dato che non ho letto il libro, per non fare scorrere il treno sempre sugli stessi binari). In realtà ti scrivo per dirti che non sono d’accordo su un punto: l’obbligatorietà. Non credo che obbligando qualcuno si ottengano dei buoni risultati. Per imparare, crecesere e soprattutto per partire bisogna sentirlo dentro! L’esperienza Erasmus si fa perchè è già parte di te; perchè rispecchia la tua personalità, perchè è qulacosa di intrinseco alla tua essenza. Penso che come s’è detto all’incontro, il “problema” è più generazionale, molti giovani oggi vogliono solo laurearsi prima e senza complicazioni e senza fare qualcosa in più di quello che è previsto per laurearsi. Punto. Fine della storia. E non giudico questo comportamento perchè non credo che sia sbagliato, è solo questione di scelte, di priorità. E non necessariamente di possibilità (anche io in Danimarca andavo a fare la spesa al discount, il Netto) e anche se tutti dicono che la Danimarca è cara, io ho scoperto che può anche non esserlo) penso che in fondo sia solo una questione di testa. Ho scritto questo commento a caldo, mentre stavo finendo di guardare la registrazione dell’incontro, e concludo facendoti i complimenti per quello che hai fatto, sai quante volte ho pensato di scrivere anche io un libro sulla mia esperienza? In realtà un pò l’ho fatto, scrivendo la mia tesi di laurea. Ma sono sicura che se leggessi il tuo libro ritroverei molto di quello che ho vissuto. Quante volte mi sono sentita frustata vedendo che la gente alla parola “erasmus” ammiccava, immaginando probabilmente che uno parte solo ed esclusivamente per divertirsi……
March 3rd, 2009 at 6:50 pm
Ciao Elena,
innanzitutto grazie per avere scritto. Il discorso dell’obbligatorietà è stato probabilmente da me espresso male o frainteso. L’obbligatorietà iniziale di cui parlavo è quella di partecipazione alle conferenze che trattano l’argomento erasmus. Come scritto già in un precedente post, basterebbe un po’ di informazione…
Per quanto riguarda l’obbligatorietà o la discriminanza dell’esperienza erasmus per accedere alla specialistica, la mia era una provocazione dettata dal fatto che l’università italiana attuale sforna un grosso numero di lauraeti incapaci di stare al mondo e non preparati alla realtà lavorativa. Inoltre coloro che se se stanno chiusi nelle loro case e nei loro ambienti rimarranno ancorati ai meccanismi che attualmente esistono e che a mio modo di vedere in molti casi sono “perversi”. Creare quindi una classe dirigente che abbia avuto modo di provare un’esperienza estera, di aprire la propria mente, di avere una conoscenza “differente”, potrebbe essere un buon inizio per risolvere diversi problemi…
Per quanto riguarda il libro, beh, ora non ti resta che leggerlo…
May 22nd, 2009 at 10:55 pm
molto spesso si sente dire che i giovani non sanno esprimere i propri ideali e sentimenti..
beh, credo sia ora che ci facciamo sentire un pò!
so che MTV Eu e il Parlamento Europeo si sono uniti per questa iniziativa.
date un’occhiata al sito http://www.caneuhearme.eu
August 17th, 2009 at 10:52 pm
Ho comprato il tuo libro prima di partire per l’Erasmus, ma ho voluto aspettare il mio rientro a casa prima di iniziare a leggerlo!! Ho fatto la scelta migliore.. è proprio un libro da post-erasmus..mi hai fatto rivivere ricordi bellissimi che porterò sempre con me.. è molto piacevole e scorrevole da leggere tutto di un fiato.. complimenti!